Iran, la batosta midterm non frena Trump: “Molti a volere attacco su larga scala”
(Adnkronos) – "Se dovessimo fare qualcosa su larga scala… molti vorrebbero sferrare un colpo pesante". Nonostante la batosta alle elezioni di midterm, Donald Trump torna a evocare possibili attacchi contro l'Iran dopo il voto. "L'unica cosa che posso dirvi con certezza è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare", le parole del presidente a Fox News. Gli Stati Uniti, aveva spiegato poche ore prima della chiusura dei seggi al Financial Times, non hanno piani immediati per lanciare nuovi raid, ma sono pronti a intervenire se necessario. "Siamo pronti a intervenire se necessario, ma potrebbe non esserci alcuna ragione per farlo", aveva affermato il tycoon, aggiungendo che il confronto con Teheran è in una fase favorevole per Washington: "Sembra che stiamo ottenendo tutto quello che vogliamo". Il presidente aveva inoltre riferito che sono in corso colloqui indiretti con l'Iran sul destino delle scorte di uranio arricchito. Trump aveva anche sostenuto che il blocco dei porti iraniani stia mettendo sotto pressione l'economia di Teheran e che il traffico petrolifero attraverso lo Stretto di Hormuz sia superiore a quello precedente alla guerra. "Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto no alla guerra e noi appoggiamo questo messaggio", il commento al voto Usa su X del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Se il governo americano tradirà la volontà dei cittadini per servire finanziatori e ricattatori internazionali, scoprirà che il nostro no porta con sé un incubo", ha aggiunto. Quattro petroliere hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato mine marine, mentre tentavano di attraversare la rotta meridionale del passaggio "proibito". Lo hanno reso noto le Guardie della Rivoluzione, aggiungendo di aver posto sotto sequestro altre due navi.
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